Fiorentina, la nuova era (secondo Paratici)
Fabio Paratici ha ufficialmente assunto il ruolo di direttore sportivo della Fiorentina, pronto a rifondare un progetto in difficoltà. In conferenza stampa, ha condiviso le sue visioni e aspettative.
Dopo 30 mesi di inibizione legata al caso plusvalenze, Fabio Paratici ha intrapreso una nuova avventura come direttore sportivo della Fiorentina, affrontando una stagione critica per il club. Durante la conferenza stampa di presentazione al Viola Park, Paratici ha esordito esprimendo gratitudine verso il presidente Rocco Commisso e Alessandro Ferrari, sottolineando che la decisione di unirsi alla Fiorentina è stata motivata da vari fattori: una proprietà solida, infrastrutture di livello mondiale e un forte senso di appartenenza alla città.
“Ho scelto la Fiorentina il 15-16 dicembre, quando la squadra navigava in acque difficili con soli 6 punti”, ha rivelato Paratici. Secondo lui, il club ha le potenzialità per ambire a traguardi ben più alti. “È il momento giusto per tornare in Italia, la Fiorentina merita altri livelli”.L’ex ds della Juventus non nasconde le sfide che attendono lui e il team: “Dovremo affrontare questa fase di sofferenza e costruire passo dopo passo”.
Affrontando i recenti cambiamenti e le incertezze in casa Fiorentina, Paratici ha chiarito che non intende portare alcun tipo di pressione riguardo alla sua provenienza. “Non sento responsabilità in più, le mie aspettative personali sono già elevate”. Ha anche parlato dell’importanza di un lavoro coeso con il suo staff, auspicando un cambiamento graduale che porti la Fiorentina a recuperare lo spirito di lotta che sembra mancare.
Non sono mancati riferimenti al mercato invernale e ai giocatori come Moise Kean, che secondo Paratici rappresenta l’attaccante italiano più forte, capace di segnare 20 gol a stagione. “È fondamentale per noi metterlo nelle migliori condizioni”.
Concludendo, Paratici immagina un futuro brillante per la Fiorentina: “Desidero costruire un club attrattivo e stimolante, che possa competere a livello internazionale”. La sfida di riportare la Fiorentina in carreggiata è partita. Cosa ne pensi delle sfide che attenderanno Paratici?





