Fiorentina, il mercato invernale si chiude con tante incertezze
Alla chiusura della sessione invernale, la Fiorentina presenta un bilancio mercato dove le incertezze prevalgono.
Un bilancio deludente
La sessione di calciomercato invernale si è conclusa ieri alle 20, lasciando la Fiorentina con un voto di 5.5 secondo il Corriere dello Sport-Stadio.
Secondo l’analisi, nonostante l’arrivo di nuovi giocatori come Manor Solomon e Marco Brescianini, la squadra avrebbe necessitato di rinforzi maggiori. La critica è stata chiara: in una situazione così critica, i viola avrebbero dovuto mirare a obiettivi più incisivi per garantire la permanenza in Serie A.
Movimenti strategici ma non decisivi
La dirigenza ha puntato su distintos ruoli, acquisendo calciatori come Daniele Rugani e Giovanni Fabbian. Tuttavia, il mercato si è contraddistinto per un numero elevato di prestiti e poca sostanza in entrata. Le partenze di giocatori come Edin Dzeko e Pablo Marì, insieme a diversi esuberi, hanno segnato un bilancio in negativo, con un saldo di -0,5 milioni di euro.
Opinioni contrastanti
L’opinionista Luca Calamai ha attribuito un voto di 6 meno 3 alla campagna acquisti, evidenziando i progressi in alcune aperture. Tuttavia, la sensazione è che il club non abbia sfruttato appieno l’opportunità di rinforzarsi.
L’assenza di acquisti permanenti, in particolare in una fase tanto critica, ha lasciato alcuni tifosi scettici riguardo a una possibile salvezza. Un mercato giudicato sufficientemente in fase di riparazione, ma con la necessità di fare di più.
In questo contesto, come valutate le scelte della Fiorentina? È stata una stagione di compromessi o avreste preferito una strategia più ambiziosa? Diteci la vostra nei commenti!






